#Sieditiqui

1.Siediti qui e raccontami chi sei.
Mi chiamo Laura, ho trent’anni e insegno tedesco. Sono di Telgate ma vivo a Lonno da quasi un anno, cioè da quando ho lasciato casa Ali e radici. Ora vivo con il mio compagno che ho conosciuto mentre abitavo a Ali e radici.
2.Come è stato il tuo primo incontro con la realtà della casa?
Ho sentito parlare per la prima volta di Ali e radici dal don Marco nel dicembre 2014. In quel periodo vivevo in Austria, facevo l’assistente di italiano a Linz e tornando per le vacanze di Natale, don Marco mi ha proposto di fare la volontaria a partire da febbraio. Mi ha accompagnato a vedere la casa, mi ha messo in contatto con Enrica, la coordinatrice, e con Sara, l’altra volontaria. Tornata dall’Austria a febbraio mi son trasferita subito. Una volta che ho saputo che una ragazza, che conoscevo già, sarebbe andata a vivere lì ho deciso che anche io mi sarei trasferita. Questa cosa mi rassicurava.
3.Cosa cercavi in quelle chiavi di casa?
Cercavo delle risposte su me stessa, volevo conoscermi e mettermi in confronto con una nuova esperienza che mi faceva paura, come delle ragazze adolescenti. Mi serviva una casa, una distrazione. È stato costruttivo per me.
4.Raccontami di una situazione in cui hai capito il tuo ruolo di volontaria.
Quando organizzavamo le feste qui in casa o fuori e coinvolgevamo le ragazze, c’erano anche i nostri amici. Univo la mia vita “privata” con le mie relazioni in questa casa, come se fossero delle sorelle più piccole. Più che le cose pratiche (insegnare a far andare la lavatrice, cucinare etc) mi ricordo più altre cose come esperienza di volontaria: condividere con loro la mia vita, le mie lezioni di TFA etc, come una famiglia.
5.Spiegami il senso del nome Ali e radici dentro alla tua storia.
Cambia senso ogni volta che ci penso, in base ai periodi della mia vita, quando stavo per iniziare, quando vivevo lì e ora che vivo col mio compagno. A ripensarci adesso mi sembra un’esperienza lontanissima, anche se in effetti è passato solo un anno.
Mi ha dato maggior consapevolezza dei miei limiti, dei miei obiettivi, ha contribuito a darmi la spinta ad andare a vivere con un uomo, cosa che mai avevo pensato possibile. Le radici sono quello che sono, radici che c’erano già prima che arrivassi qui e che dall’Austria mi han riportata a Bergamo.
#agathàonlus #ognimercoledì