#ALiBEROPENSIERO

#gocce di volontariato
“Ma òter si macc…”
Questo è il commento più benevolo sentito dire da coloro a cui abbiamo detto che ,anche quest’anno, parte delle nostre ferie le avremmo dedicate a fare del volontariato…non oso pensare cosa abbiano commentato in privato 
Noi capiamo ma cerchiamo di spiegare che se tutti donassimo parte del nostro tempo agli altri, prima o poi qualcuno avrà del tempo da dedicare a noi…se tutti aiutassimo i ragazzi a crescere il futuro sarebbe meno incerto…se posso essere d’aiuto in un progetto perché non lasciarsi appassionare…se stò a contatto con i giovani invecchio più piano, se, se, se… mille sarebbero i se che ci portano a relazionarci con delle ragazze che sono alla ricerca di adulti che siano ancora credibili.
Noi non siamo professionisti che possono offrire conoscenze, ma semplici genitori che cercano di testimoniare con semplicità la bellezza di essere famiglia, la gioia del condividere, lo stupore di ascoltare chi ti parla dei suoi problemi, la felicità di accendere un sorriso o di asciugare una lacrima.
Ecco questo è lo stile che ci siamo dati come famiglia prima e come volontari poi: regalare piccole gocce di vita, senza essere protagonisti ma partecipi di un progetto che sentiamo nostro.
Una goccia è niente ma, nel niente della vita di molti, alcune volte è tutto.
Ci proviamo; non sempre riusciamo… ma siamo sicuri che donare alcune gocce di noi possa far rinascere speranze in vite complicate.
Ecco perché è rimasta nel cuore l’immagine che ci ha accolto al Serming a Torino: la pietra scavata dalle gocce d’acqua che cadono incessantemente su di essa.
Se tutti imparassimo a essere anche solo una goccia per gli altri forse il mondo non sarebbe così complicato e se le gocce diventassero tante avremmo più forza per aiutarci.
Questo portiamo a casa: l’essere goccia ed essere pietra contemporaneamente.
S&G
#agathàonlus #celestini #ognidomenica